L’Inter di Stramaccioni: quanti gol subiti, ma qualcosa di positivo c’è… | Interfans.org

L’Inter di Stramaccioni: quanti gol subiti, ma qualcosa di positivo c’è…

[ Scritto da il 8 aprile 2012 ]

stramala

Cagliari-Inter: “L’abbiamo preparata come una finale” (Cit. Andrea Stramaccioni)…ma tutto sembrava, tranne che una finale. L’incantesimo con cui l’allenatore romano aveva stregato l’ambiente interista, a una settimana dalla rocambolesca partita contro il Genoa, sembra essersi dissolto. Il sogno di una cavalcata trionfale verso la Champions, viene forse interrotto dalla formazione cagliaritana, che disputando una partita di tutto rispetto, riesce a strappare un meritatissimo pareggio, nonostante abbia giocato l’ultima mezz’ora in dieci (espulso Pinilla).

Proviamo ad analizzare i punti di forza (?!…), e le debolezze, di una formazione “in fieri”, quale è in questo momento l’Inter, basandoci su quanto visto a San Siro una settimana fa, e ieri al Nereo Rocco di Trieste.

È d’obbligo premettere che, un nuovo allenatore, a meno che non rivoluzioni schemi di gioco e formazione in maniera drastica e repentina, difficilmente può contribuire a creare nuovi punti deboli alla squadra. Così è per Stramaccioni: le amnesie difensive, l’immobilità a centrocampo, e la scarsa vena realizzativa dell’attacco (tranne Milito), altro non sono che l’eredità lasciata da Gasperini e Ranieri, e di quello che sembra l’inarrestabile declino di una squadra vecchia e satura di vittorie.

Colmare queste lacune, in due settimane di lavoro, sarebbe stato disumano: è impensabile riuscire a cambiare l’atteggiamento di una squadra in due partite, sebbene contro due squadre da metà classifica quali Genoa e Cagliari. Ma ragionando a mente fredda, qualcosa di positivo c’è, eccome. Innanzitutto l’entusiasmo intrinseco, che comunque un nuovo allenatore riesce sempre a portare, indipendentemente dalla natura del suo credo calcistico e dal suo curriculum.

Un’inedita grinta è palpabile negli evergreen Cambiasso e Stankovic, che dal punto di vista atletico lasciano a desiderare, ma che sembrano aver trovato nuova linfa, e così quasi tutta la squadra. La preparazione a livello strategico del nuovo allenatore, la si è potuta ammirare soprattutto negli schemi proposti su palla inattiva, calci d’angolo, punizioni dal limite e via dicendo. Per quanto concerne la formazione, il suo 4-3-3, se supportato da un centrocampo all’altezza (sembra imprescindibile e quanto mai necessaria l’idea di far giocare dal 1′ Obi, Guarin e Poli), avrà le giuste chance per esprimersi al meglio.

Mancano sette gare, troppo poche per creare una squadra con la S maiuscola, troppo poche per mostrare un’idea di gioco, troppo poche per comporre un puzzle che rischia di rimanere incompleto, nel peggior modo possibile, soprattutto perché mancano i pezzi chiave, e quei pochi che restano sono consumati e sbiaditi dal tempo.

Interfans.org è la community dei tifosi dell'Inter. Ogni giorno centinaia di neroazzurri si incontrato sul nostro forum e si informano con le news della squadra

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