Nelle mani di Rafinha Alcantara. È lui l’uomo della svolta?

«Il futuro ha molti nomi. Per i deboli è impossibile. Per i timorosi, l’ignoto. Per i coraggiosi è l’opportunità. Ora più che mai forza Inter!».

Come si direbbe in questi casi… parole e musica per i tifosi nerazzurri. Parole e musica firmate Rafinha Alcantara.

Entrato sul prato di San Siro al 64° minuto del secondo tempo di Inter – Crotone, per dare fiato ad un ormai scarico Antonio Candreva, gli sono bastati appena 27 minuti per mettersi in mostra e lanciare un chiaro messaggio ai tifosi interisti: c’è e ha tanta voglia di dire la sua.

In appena mezzora di gioco infatti ha:
• smistato 38 palloni (con una percentuale di precisione pari al 92%);
• corso a tutto campo, anche se a ritmi più lenti – e cercato il dialogo continuo con i compagni;
• provato il dribbling, senza nemmeno risparmiarsi nei contrasti;
• messo paura a Cordaz con un tiro dalla distanza che avrebbe, se non fosse stato per il fuorigioco di Eder, meritato più di un semplice calcio d’angolo.

Di certo non è poca roba visto che non gioca una partita vera da ormai 9 mesi a causa di un brutto infortunio e che subentra in una fase della stagione molto delicata, in una squadra che non vince da otto giornate mostra una monotonia e una prevedibilità di gioco spaventosa.

Rafinha Alcantara è entrato con il piglio giusto, con la personalità di chi sa cosa fare e come farlo. Senza paura.

Un’opportunità concreta per Spalletti per cambiare le carte in tavola; una luce in fondo al tunnel per i tifosi interisti che sperano di vederlo titolare in campo già dalla gara contro il Bologna.

Certo, non bisogna correre troppo e vederlo già come l’uomo della Provvidenza… ma come potrebbe cambiare l’Inter con lui in campo dal primo minuto?

Come visto con il Crotone, che sia un 4-3-1-2 o un 4-2-3-1, Rafinha potrebbe essere il secondo faro della squadra, quello più avanzato sulla trequarti, il nuovo regista offensivo di mister Spalletti.

Ma attenzione anche all’ipotesi difesa a 3… un cambio di rotta netto che l’allenatore nerazzurro ha già sperimentato nella sua esperienza nella Capitale.

Sarà la mossa giusta per scuotere un ambiente che sembra essere stato schiacciato, per l’ennesima volta, dal macigno del fallimento già a gennaio?

Alle prossime gare di campionato l’ardua sentenza!

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Appassionata di Inter. Redattore di Interfans.org