Rupert, il designer delle maglie dell’Inter che spopola sui social…

Alberto Mariani (in arte Rupert), e’ un grafico laureato All’Accademy di fine Arts di Brera, con passioni per la storia dell’Arte e ovviamente per l’Inter (altrimenti non saremmo qui a parlarne). Lo abbiamo contattato dopo che siamo stati letteralmente stupiti dalla bellezza delle sue grafiche. Alberto (ma chiamatelo pure Rupert), disegna infatti maglie sull’Inter. Siamo contenti di essere i primi a pubblicare una sua intervista sul web.

Rupert innanzitutto da dove nasce la tua passione per la grafica e quando hai cominciato a realizzare maglie sull’Inter?

Nasce da mix di cose. Da ragazzino, quando compravo la rivista Inter mi piaceva disegnare le maglie dell’inter e fare i collage con le foto dei calciatori che ritagliavo…è una cosa che poi ho perso ma qualcosa probabilmente mi ha lasciato.

Poi ho studiato arte, costume teatrale, grafica e fotoritocco, ho lavorato per 6 anni nella moda, mia moglie disegna abiti e io sono un appassionato di maglie…un mix letale che, unito alla insoddisfazione del trattamento della nostra maglia, ha portato a questo hobby che unisce un po’ tutte le mie passioni e che tiene accese altre zone della creatività che con i miei clienti ristagnano.

Da dove partono le tue creazioni, come trovi il modo ogni volta, di inventarne una nuova?

Credo dia aver da poco superato le 100 maglie, quindi guardandomi indietro in effetti la cosa mi sorprende, ma mi sembra sempre di essere davanti al prima e di aver ancora tante idee in testa da metter giù.

Inizialmente la forte leva era quella di voler veder quello che sulle nostre maglie latitava, l’azzurro, l’oro, erano esigenze da tifoso. Poi nel tempo è subentrato un approccio figlio un po’ delle mie esperienze di costume.

L’dea è quella di prendere elementi dell’identità, della storia e reinterpretarli unendoli ad qualcosa di nuovo ma che allo stesso tempo abbia una chiara genesi e si capisca da dove viene, senza quella sensazione della ‘variante catalogo’.

La fortuna è che l’inter ha 110 anni di maglie, simboli, stemmi, heritage corposo da utilizzare e rielaborare ogni volta con un taglio diverso.

Ultimamente sto cercando di ragionare sul concetto di 4a maglia (o maglie speciali, o maglie tematiche, una cosa ormai normale nel gaming) ora che anche la terza è diventata istituzionale e alienante, credo serva una nuova tavolozza su cui sperimentare anche cose più forti ma senza irritare la sensibilità dei tifosi.

Le tue grafiche hanno avuto un successo incredibile sui social, a cosa pensi sia dovuto?

In primis credo che fosse la chiara astinenza da maglia Inter, poi probabilmente l’argomento maglie ha preso più popolarità negli ultimi anni (meno di nicchia rispetto al passato, no?) e quindi avere sempre materiale su cui discutere fa sempre piacere. Se ci aggiungiamo anche qualche maglia ufficiale discutibile, credo che il quadro sia completo.

Sono rimasto impressionato quando una sera caricai le prima tre maglie (fatte con un mockup 3d) nel mio portfolio, senza condividere, senza pubblicizzare e il giorno dopo mi trovai il telefono in ebollizione dalle notifiche, senza contare che le ritrovai su testate italiane ed estere spacciate per le maglie ufficiali…feci un giro su instagram e persi il conto di quante volte le vidi.

Le maglie non erano nulla di stravolgente (ispirate al 1998), credo ci fosse la voglia diffusa di vedere delle maglie più vicine al cuore dei tifosi e quelle maglie probabilmente fecero breccia.

Da allora il panorama è cambiato, il kit design si è diffuso tanto anche in Italia, rispetto alla nicchia ristretta di 10 anni fa, oggi c’è una quantità debordante di questi materiali sui social e dei profili (anche italiani) con decine di migliaia di follower.

Io non ho grandi numeri, le protagoniste per me sono le maglie a viaggiano da sole nella community interista italiana, cinese, indonesiana e sudamericana creando dibattito, critiche discussioni ecc.

Alcune hanno successo, non credo ci sia un motivo preciso, io ci metto la mia visione, le mie provocazioni e ovviamente i miei desideri che, probabilmente, sono condivisi con tanti altri interisti.

Ce n’e’ una a cui sei più affezionato e che vorresti davvero vedere indossata dai giocatori dell’Inter?

Sicuramente sono affezionato alle due maglie che mi sono fatto realizzare dal sarto,  soprattutto alla 110, una maglia che avrei sognato di vedere in campo il 9 marzo, ispirata alle maglie del 1914 con stemma del biscione visconteo.

(a proposito, ma secondo voi ci sarà un maglia per i 110 anni? Ci lasciamo sfuggire una occasione del genere?)

https://www.behance.net/gallery/55613511/Inter-110-Sartorial-Prototype

L’altra è una delle ultime, la maglia stemma, una maglia fuori dal seminato secondo me perfetta per una occasione speciale come un anniversario o una bella festa scudetto (tocchiamoci).

https://www.behance.net/gallery/60355461/FCIM-Flag-Shirt-Concept

E infine…vogliamo farci da portavoce alla Nike, quale messaggio vorresti portassimo? 🙂

Ahi, domanda impegnativa. Nike è n.1 al mondo, leader di mercato, leader nella comunicazione di settore, leader nello sviluppo del prodotto, leader nei testimonial, ecc.

Difficile pensare di convincerli a ragionare su una frazione cosi particolare del loro business come le maglie dell’Inter. Detto questo, per rispetto della loro professione, il mio messaggio è da tifoso e non da designer, ci mancherebbe.

Io credo che la maglia si un mezzo culturale, che possa parlare e raccontare tanto quanto un affresco o un monumento, e non solo della stagione che ha rappresentato (troppo banale) ma anche la storia tutta di una squadra.

Nike tra il 99 e il 2011 mi ha sempre dato buone sensazioni da tifoso (certo che Umbro nel 98 fece dei capolavori), dopo di che ammetto che è stato uno strazio.

Il blu scurissimo, la gessata come prima maglia, le terze uguali per tutte le squadre, la Sprite (!), le strisce di quest’anno…manca la storia, manca respirare l’Inter. Respiro il catalogo, non respiro la storia.

In questo momento ipotizzo stiano lavorando sulla progettazione della maglia 19/20, le 18/19 ormai le consociamo (meglio delle attuali direi), e chiederei di fare qualcosa che faccia sentire speciale il tifoso interista, unico, non solo una declinazione xy della maglia che hanno tutti. Di dare un peso a quella maglia e soprattutto che racconti la storia ai nuovi tifosi.

Io, ad esempio, desidero fortemente una terza maglia ispirata, non uguale eh, a quella del 98 perché potrei così raccontare a giovani interisti, o alle mie figlie, la storia di quella stagione che racchiude tantissimo dell’interismo moderno e dei valori interisti che hanno caratterizzato il nostro recente passato, nostro presente, le nostre vittorie e le nostre sconfitte.

La maglia barcode ‘ispirata allo skyline di Milano’ (così dicono) cosa mi racconta? Di sicuro non lo skyline che vedo dalla Madonnina, al massimo mi racconta che quest’anno andavano le strisce irregolari e quindi noi, Barca e Atletico ci siamo giocati le 3 varianti.

Ecco, per non dilungarmi, a Nike chiederei questo, maglie si moderne, si tecnologiche, si tendenza ecc. ma che raccontino una storia, la storia dell’Inter.

Segui Rupert sui social:

twitter.com/rupertalbe
facebook.com/rupertgraphic/

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Redazione
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