Mauro Icardi, i numeri strepitosi del centravanti nerazzurro.

Dal vivaio del Barcellona alla Sampdoria poi, giusto il tempo di fare 3 gol in due partite alla Juve, e Mauro Icardi è sbarcato sulla sponda nerazzurra di Milano. L’ufficialità è arrivata nel luglio 2013 ma il suo acquisto era già stato ben definito a febbraio grazie alla tempestività dell’allora patrono Massimo Moratti.

Il primo gol con la maglia dell’Inter? Manco a dirlo nel derby d’Italia con la Juve: dopo essere entrato al minuto 68 della ripresa per sostituire Taider, gli sono bastati solo cinque minuti per mettere in rete il pallone del pareggio!

Segni del destino? C’è da crederci perché quel ragazzino appena 20enne, arrivato a Milano per essere l’erede del Principe Milito, oggi è il capitano dell’Inter a soli 24 anni e con la bellezza di 84 reti in 138 partite in serie A con la maglia nerazzurra.

Spalletti lo ha definito un calcolatore di ghiaccio, un falco che dentro l’area di rigore si avventa con forza sulla palla; i tifosi, per ora, semplicemente Maurito Icardi.

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Di certo i suoi score personali non possono che dare ragione al mister. Mauro Icardi si è reso protagonista indiscusso dell’ascesa interista a suon di gol!

Giusto per mettere in ordine un po’ di numeri, in queste prime 13 giornate si contano:

  • 1154 minuti giocati con la media di un gol ogni 88 minuti;
  • 13 gol e un assist per il gol del pareggio di Eder nella partita contro il Torino;
  • una tripletta nel derby di Milano e 4 doppiette ( rispettivamente con Fiorentina, Roma, Sampdoria e Atalanta). La doppietta messa a segno nella partita contro l’Atalanta è stata la prima doppietta aerea in serie A;
  • l’incidenza del 52% sui 25 gol totali messi a segno dall’Inter, il più decisivo tra i top 5 campionati europei;
  • 3,4 tiri a partita, uno dei giocatori che tira di meno verso la porta avversaria che ma che trasforma in oro ogni (o quasi) pallone che tocca;
  • è l’attaccante con meno tiri, contrasti vinti, palloni intercettati e recuperati ma con una percentuale realizzativa pari al 30%, la più alta.

Una prima punta tutta precisione e freddezza, un cecchino! E anche un trascinatore.
Sarà per via di quella fascia da capitano che ha un’eredità pesante ma lui ce la sta mettendo tutta e sembra determinato a migliorarsi.

Non si accontenta, come dimostrano le dichiarazioni rilasciate subito dopo Inter vs Atalanta: “Lì dovevo fare gol, è stata un’occasione che ho un po’ di rammarico, potevo anche fare la tripletta con quell’occasione lì. Sono un po’ infastidito da questa cosa. Ho voluto incrociare la palla, l’ho calciata male ed è andata troppo piano. Dovevo fare meglio, non posso sbagliare un gol così.

È solo questione di tempo, siamo sicuri che tra non molto qualche big europea andrà a bussare seriamente alla porta di Sabatini e Ausilio per Maurito Icardi… a quel punto quale sarà il prezzo del Falco?

Autore

donatella.palese@libero.it'
Donatella Palese

Appassionata di Inter. Redattore di Interfans.org