Pagelle Crotone-INTER: Ennesimo tonfo, Murillo e Ansaldi non pervenuti, ancora in gol D’Ambrosio.

Seconda sconfitta consecutiva e la miseria di un punto raccolto nelle ultime tre partite. L’impensabile sconfitta in casa del Crotone ci condanna ad un finale di stagione da incubo ed al settimo posto in classifica, superati ancora dal Milan e virtualmente fuori dalle coppe anche per la prossima stagione.
Qualcosa si è rotto di nuovo, Pioli sembrava aver aggiustato tutto e aver ridato motivazioni ai giocatori ma l’incantesimo si è spezzato anche questa volta, appena svanite le concrete possibilità di rimonta (pareggio interno con il Torino prima della sosta) i giocatori hanno “svaccato” completamente scendendo in campo senza alcuna motivazione e confermando di fatto il loro reale valore, prossimo al nulla.
Lo scriteriato undici iniziale di oggi si è fatto completamente prendere a pallonate da Falcinelli e compagni che in 20 minuti han chiuso la pratica e sfiorato il tre a zero poco dopo. I cambi nella ripresa a poco son serviti se non a confermare l’inadeguatezza della rosa, e di chi l’ha costruita.

Handanovic 5,5: C’era una volta il para rigori. Incolpevole sul secondo gol.

D’Ambrosio 6: Seconda rete consecutiva per lui e prova tutto sommato priva di grosse sbavature.

Murillo 4: Quarantacinque minuti indegni ed offensivi per i colori nerazzurri. Sbaglia anche gli appoggi più semplici a pochi metri dai compagni e si fa trovare fuori posizione in entrambe azioni da rete avversarie.

Miranda 5,5: Cerca di dare un senso alla fase difensiva nerazzurra ma viene affossato dalle disarmanti prove dei compagni di reparto. Si divora l’inutile gol del pareggio nei minuti finali.

Ansaldi 4,5: Non cambia mai passo, avanza a testa bassa fino a scontrarsi contro il primo ostacolo perdendo malamente palla. Per fortuna questo scempio dura soltanto un tempo, quanto basta per sciupare la più facile delle occasioni da rete poco prima dell’intervallo.

Kondogbia 5: Senza Gagliardini al suo fianco sembra aver sbagliato mestiere, perde un numero indicibile di palloni sbagliando facili appoggi e cercando la conclusione sempre con il solito risultato: la curva. Si prende l’assist per il gol di D’Ambrosio con una spizzata di testa.

Medel 5,5: Per i primi ventisei minuti di gara vaga in mezzo al campo senza avere idea di cosa fare, abbassandosi sempre troppo e lasciando Kondogbia in balia del centrocampo avversario. Suo il fallo di mano che regala il rigore agli avversari. Sul 2-0 viene arretrato in difesa con un cambio modulo troppo tardivo.

Banega 5: Soliti ritmi da calcetto del lunedì sera, prova ad imbeccare i compagni ma ne azzecca veramente poche.  Suo il corner dal quale nasce il gol della bandiera. Anche lui sul due a zero viene arretrato a centrocampo dove ha il compito di far partire l’azione, con scarsi risultati.

Perisic 5: Lo si vede pochissimo, ha un paio di occasioni ma spreca anche queste continuando una striscia negativa che dura da un mese. Non salta mai l’avversario e non crea mai superiorità numerica.

Candreva 5: Solita prova incolore, tanti, troppi cross.

Icardi 4,5: Tocca una manciata di palloni, per l’ennesima volta un fantasma.

Palacio 5: Si prende un giallo dopo trenta secondi e cerca di aprire gli spazi tra la difesa del Crotone, arriva anche una volta al tiro in maniera poco pericolosa.

Eder 5,5: Sfiora il pareggio colpendo il palo interno a quindici minuti dalla fine con una bordata di prima da fuori area, cerca di dare imprevedibilità alla manovra ma quello che ne esce per tutta la ripresa è soltanto una fitta rete di passaggi orizzontali. Incommentabile la punizione al 97′.

Joao Mario s.v.

Pioli 4,5: Sarebbe sbagliato dire che i giocatori l’hanno abbandonato, semplicemente le motivazioni sono finite per tutti tranne che per lui che vorrebbe giocarsi il rinnovo. Orribile la formazione schierata, ancora più discutibili i cambi. Joao Mario in panchina per la quinta volta consecutiva, Gabigol senza minutaggio dal gol contro il Bologna.

Passare in un mese dal sogno Champion’s al sogno “Tournè in Cina” non è piacevole, almeno i giocatori abbiano la dignità di onorare la maglia nell’ultimo atto degno di interesse della stagione, il derby del prossimo sabato.

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Marco Martinangeli
Marco, collabora per Interfans.org ed è responsabile delle nostre pagelle