Pagelle Torino-INTER: Errori dal peso mostruoso. Perisic irriconoscibile, Gagliardini troppo impreciso. Kondogbia e Candreva non bastano.

Termina 2-2 l’anticipo della ventinovesima giornata di A contro il Torino che tra le mura amiche nel corso della stagione ha perso pochissimi punti. Partita che si mette in discesa grazie a Kondogbia che si improvvisa fantasista puro ed a Joe Hart che ci mette del suo, tuttavia passano pochi minuti e Perisic dimentica la marcatura di Baselli per la rete del pareggio. La ripresa si apre con il solo Torino in campo a far da padrone, trovando con Acquah la rete del 2-1. Stavolta è l’Inter a rientrare subito in partita con l’ingresso di Eder che cambia marcia all’incontro favorendo la rete del pareggio di un appannato Candreva. Nel finale l’Inter ha diverse occasioni per portare a casa i tre punti ma i troppi ed imperdonabili errori individuali fanno terminare la partita in pareggio.

Handanovic 5,5: Poco sicuro nelle uscite, incolpevole nei gol.

Ansaldi 5,5: Troppo timido in fase offensiva e più volte messo in difficoltà da Iturbe e Zappacosta.

Miranda 7: In marcatura a uomo su Belotti riesce nell’intento di non far mai girare e arrivare al tiro l’attaccante granata.

Medel 6: Una buona prestazione a chiudere tutte le diagonali tranne per gli ultimi dieci minuti della sua gara dove nel tentativo di ripartire perde tre palloni uno dei quali si trasforma nella rete del 2-1 per i padroni di casa.

D’Ambrosio 6: Fresco di convocazione azzurra contiene egregiamente un insidioso Ljajic e accompagna l’azione con intelligenza sulla destra, poco supportato da un Candreva non in giornata. Si fa anticipare da Molinaro per la sponda dell’1-1.

Gagliardini 5: Prima vera prestazione da dimenticare per lui, stranamente impreciso e compassato, sbaglia tantissimi appoggi elementari concedendo ripartenze velenose avversarie. In occasione del 2-1 va in raddoppio sul portatore lasciando Acquah tutto solo e libero di calciare a rete.

Kondogbia 6: Ancora una volta il Torino, seconda rete nerazzurra in due anni contro i granata. Anche lui come il compagno di reparto gioca con meno concentrazione del solito rendendosi protagonista di banali errori in disimpegno, tuttavia ha anche il merito di sradicare diversi palloni dai piedi degli avversari.

Candreva 5,5: Non basta il gol del pareggio a salvare una prestazione davvero negativa condita soltanto di scelte sbagliate al momento sbagliato.

Banega 5: Invisibile per larghissimi tratti del match, torna sui livelli a cui ormai ci eravamo abituati.

Perisic 4,5: Si perde inspiegabilmente Baselli in occasione del pareggio ed ancor più gravemente sciupa senza alcuna logica tre limpide occasioni da gol per portare a casa i tre punti. Il peso della non vittoria grava soprattutto su di lui.

Icardi 5,5: Ingabbiato da Rossettini arriva pochissime volte alla conclusione, chiude triangoli che i compagni non capiscono e quando riesce a smarcarsi non viene servito in maniera decente.

Murillo 5,5: I ricordi delle sue recenti defaillance non fanno passare minuti tranquilli ai tifosi nel vederlo marcare Belotti, ma il colombiano entra abbastanza bene in partita subito dopo essersi fatto saltare da Molinaro a trenta secondi dal suo ingresso in campo.

Eder 6,5: Entra e cambia subito i ritmi della partita rendendosi immediatamente pericoloso su penetrazione dal centrosinistra. Arriva pericolosamente al tiro da fuori area facendo compiere una parata per i fotografi ad Hart e nel finale il troppo altruismo non gli permette di arrivare in porta e provare il tiro.

Brozovic 6: Anche lui entra subito bene in partita giostrando velocemente e con intelligenza il pallone verticalmente, peccato che là davanti oggi ci fosse il buio più totale.

Pioli 6: Si sapeva che Torino non sarebbe stato un campo facile, ma un Candreva ed un Perisic così spenti sarebbe stato opportuno notarli già in settimana. Un po’ di riposo anche per Gagliardini col senno di poi non avrebbe fatto male viste le prestazioni dei singoli, ma parlare a giochi fatti chiaramente è troppo facile e banale. Che si decidano in fretta le strategie per la prossima stagione, perché adesso possiamo dirlo con certezza, questa non ha più nulla di entusiasmante da offrire.