Un incontro speciale con lo sguardo al futuro

Incontro piacevole e ricco di spunti quello con il noto procuratore sportivo Dante Pisanello, una persona per la quale il calcio ha sempre rappresentato parte della sua vita.

Una vita rotonda

Dante vive di pallone da ben 45 anni. Questa sua vicinanza ai campi da gioco inizia con gli scarpini. Gioca a livello dilettantistico e respira aria d’oltre oceano, militando un anno nella Major League Soccer.  Dopo aver appeso le scarpe al chiodo vive di Soccer dalla panchina per diciassette anni, vincendo anche due campionati con i giovanissimi dell’Accademia dell’Inter, e, per concludere, da qualche annata ormai lavora come procuratore sportivo.

Difficoltà iniziali

L’inizio non è stato semplice, ma la passione riesce a colmare ogni tipo di fatica (investimenti,  sacrifici e giornate intere sul campo). Grazie alla sua squadra di osservatori, ora Dante cura gli interessi di ben 15 giocatori, i quali, prima di tutto, sono ragazzi di serie under 15, 16 e 17.

Primo lavoro

La sua vita, però,  non è sempre stata immersa nel rettangolo di gioco. Dante si è laureato in Fisica nel 1993 a Miami ed è stato pilota dell’aeronautica militare in Florida. L’amore per l’adrenalina e l’alta velocità lo hanno portato poi a non abbandonare il mestiere di pilota, un mestiere che ora si è fatto hobby.

Il ruolo paterno

Al giorno d’oggi viene data molta importanza al ruolo di procuratore sportivo, un ruolo che ha una caratura interamente protettiva. “Il mio compito consiste nel seguire l’atleta – spiega Dante – in ogni fase della sua carriera perché il mondo del calcio è davvero spietato”. Alcuni atleti fanno a meno del procuratore, ma ormai nove calciatori su dieci necessitano di questa figura per essere tutelati e protetti a livello burocratico e legale”. “Il giocatore va seguito a 360 gradi” – continua Dante. I vincoli di competenza del singolo procuratore, però,  non sono solo di natura legale, ma, soprattutto, emozionale e affettivo. “Sono molto vicino ai miei ragazzi, poiché abbiamo un rapporto chiaro e sincero,  un rapporto forte quasi tanto quanto quello tra un padre  e un figlio” – afferma Pisanello.

Sogni 

Il futuro di una persona come Dante può essere solo nell’emisfero calcistico. Come obiettivo si pone quello di far crescere i propri talenti e magari di farli esordire in categorie professionistiche, ma il vero sogno nel cassetto è un altro. Grazie all’aiuto dei suoi collaboratori (Angelo Barbagallo e Francesco Gargano fra i tanti), Pisanello  vorrebbe creare una società con un sito,  all’interno del quale caricare statistiche relative ai giocatori seguiti. Ciò consentirebbe alle società,  in cerca di atleti in particolare, di visitare il sito, trovando l’identikit richiesto.

In bocca al lupo

Una trentina di minuti sono serviti per capire a pensieri e ambizioni di una persona, un procuratore, un osservatore dalla spiccata professionalità e dalla grande voglia di mettersi in gioco. Possiamo solo augurare il meglio allo stesso Dante in vista del futuro, un futuro che sicuramente avrà a che vedere con uno sport meraviglioso chiamato CALCIO.

Autore

giacomoberetta20@gmail.com'
Giacomo Beretta
Studente universitario presso Università Cattolica del Sacro Cuore, stagista presso Noibrugherio e interista dalla nascita.