Quaterna, il condottiero Pioli fa volare l’Inter!

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L’Inter inaugura il 2017 con una vittoria importante e sudata in casa dell’Udinese nel primo mattinee domenicale dell’anno al termine di un match in cui i ragazzi sono stati aggrediti dall’intensità dei padroni di casa ma che hanno saputo addomesticare con il passare dei minuti.

La cura proposta da mister Pioli continua a funzionare: 16 punti in 7 partite contro i 14 delle precedenti 11 (gestione De Boer), con oggi poi sono 5 le vittorie consecutive ottenute dai nerazzurri in tutte le competizioni, 4 se si considera solo il campionato, e più passa il tempo più si continua a vedere un certo equilibrio di squadra sia a livello tattico (n.d.a. si attacca in 10 e si difende in 11), sia a livello mentale (n.d.a. ennesima rimonta a significare che i ragazzi non si perdono d’animo). E dire che l’incontro non era certo partito con i migliori auspici con la nostra fascia destra (D’Ambrosio e Candreva) totalmente in balìa dei padroni di casa e le coperture a centrocampo molto approssimative che ci esponevano a pericolosi contrattacchi ogni volta che perdevamo palla a centrocampo. In questo modo è nato il goal dei bianconeri che da incursione centrale hanno approfittato di un buco della coppia D’Ambrosio-Murillo.

La bravura del mister è stata quella di instillare nei giocatori la maturità e la serenità di non mollare e di non sfaldarsi: certo se si cercava oggi il bel gioco e le belle azioni era meglio rivolgersi ad altri lidi ma la durezza e la concretezza, oltre alle qualità tecniche di alcuni elementi, non fanno difetto a questa squadra che proprio prima dell’intervallo è riuscita a capitalizzare al meglio un bel movimento di Icardi che ha servito in area Perisic per il vincente mancino. Durante l’intervallo il mister ha lavorato sull’aspetto mentale e sui meccanismi difensivi e di costruzione del gioco, approfittando del down inevitabilmente subìto dai padroni di casa per il pari in extremis. Il risultato è stato un secondo tempo nettamente positivo e con un deciso miglioramento in fatto di coraggio, propositività e trame di gioco: prima Banega e poi Joao Mario, che nel frattempo aveva sostituito l’ex Siviglia, vanno clamorosamente vicini al vantaggio che poi viene trovato da Perisic nel finale.

La strada è quella giusta, il gruppo crede sempre di più nell’allenatore e nella rimonta (come fanno trapelare i giocatori in diverse interviste). Pioli ha saputo farsi accettare ed ha proposto soluzioni equilibrate e condivisibili. Chiaramente il distacco accumulato in autunno è importante ma anche il campionato è appena a metà e dal mercato di gennaio possono arrivare elementi interessanti come Gagliardini e forse Rodriguez, soprattutto se si riuscirà a cedere i diversi giocatori che palesemente non fanno parte del nuovo progetto o quelli che magari vengono impiegati ma che possono essere lasciati in presenza di offerte irrinunciabili. Prima del big match contro la seconda squadra di Torino ci sono ancora tre partite di campionato assolutamente alla portata di un’Inter decente (n.d.a. ho detto decente, non eccezionale) e c’è spazio per rosicchiare altri punti in tempi brevi per presentarsi contro quelli là ancor più convinti e fiduciosi. Lunga è la via ma mezzi, talento e convinzione sembrano non difettare.

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Edo Orlandi
Laureato in giurisprudenza, appassionato di antichità greco-romana e medioevo. Interista passionale ed amante della NBA